statuto

LO STATUTO

 

Art. 1— DENOMINAZIONE

E’ costituita ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile L’Associazione senza fini di lucro denominata: Associazione Italiana

Counseling Integrato (AICI) - Associazione scientifico-culturale per la promozione della formazione nel counseling integrato, delle pratiche di counseling e della consulenza psicologica, nei diversi e possibili ambiti di applicazione. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.

Art. 2 – SEDE

L’Associazione stabilisce la sua sede sociale in Tivoli (RM), via Elio Adriano 13. La sede sociale può essere spostata mediante decisione del Consiglio Direttivo; l’Associazione potrà istituire su delibera Assembleare, ai sensi di Legge, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove. Presso la sede sociale si intende eletto il domicilio di ogni socio.

Art. 3 - SCOPI E FINALITA

L’Associazione ha per scopo statutario la formazione nei seguenti ambiti:

AMBITI TRASVERSALI

Didattica e metodologie;

AMBITI SPECIFICI

Orientamento e dispersione scolastica;

Bisogni individuali e sociali dello studente;

inclusione scolastica e sociale;

gestione della classe e problematiche relazionali.

L’Associazione ha inoltre per scopo lo svolgimento di corsi di formazione, rivolti a docenti, alunni di scuole di ogni ordine e grado e a tutti coloro che sono interessati alla crescita personale, con le seguenti aree di riferimento: area sociologica-relazionale, area pedagogica e dello sviluppo, area psicologica, area del counseling, area della formazione ed area dell'etica professionale; area della biointegrazione dinamica corpo, mente e psiche; area della mediazione familiare.

L’AICI è un’associazione apolitica e senza fini di lucro. Lo scopo che si propone l’AICI è quello di sostenere e sviluppare lo studio e la ricerca nelle discipline e nelle pratiche di counseling integrato, creando un punto di riferimento per tutti coloro che lavorano nei diversi ambiti in cui questo può essere applicato, favorendo e organizzando momenti di formazione e supervisione per i professionisti e coloro che desiderano diventarlo. L’AICI intende, altresì, promuovere la figura del Counselor Professionista e

dell’Operatore Specializzato garantendone il profilo curriculare, professionale e deontologico, legittimare le pratiche di counseling integrato, la consulenza e il counseling anche in altri ambiti e scuole di formazione, creare i livelli professionali specifici del curriculum di counseling integrato, gettare le basi dei criteri della formazione alla professione, non che di promuovere la costituzione di un albo professionale riconosciuto a livello nazionale. L’AICI, inoltre, si occuperà di offrire formazione in loco negli ambiti summenzionati ed in altri che, in corso d’opera, potessero rendersi utili alle finalità dell’Associazione.

Art. 4 – DURATA

La durata dell’Associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

Art. 5 - ENTRATE – USCITE

Il patrimonio e le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote associative annue;

b) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

c) contributi straordinari dei soci;

d) proventi straordinari ottenuti attraverso l’attività dell’Associazione per ricerche, diritti d’autore, consulenze, promozioni e manifestazioni scientifiche, attività di formazione e pubblicazioni;

e) eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;

f) beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

g) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Le uscite dell’Associazione sono costituite da:

a) uscite per la gestione -annuale dell’esercizio;

b) uscite straordinarie, quali ad esempio quelle destinate ad incremento dei capitali, fissi e delle attrezzature.

Art. 6 - REQUISITI DEI SOCI

Fermo il principio della disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, e con inderogabile esclusione della figura del socio temporaneo, sono previste le seguenti categorie di soci:

Soci fondatori: tutti coloro che hanno firmato l’atto costitutivo;

Soci ordinari Counselor o Operatori: tutti coloro che abbiano soddisfatto i criteri di ammissione all’associazione;

Soci onorari: sono coloro che per particolari motivazioni, relative all’attività nel campo delle scienze psicologiche, siano meritevoli di tale riconoscimento, in accordo alle decisioni del Consiglio Direttivo;

Soci sostenitori: coloro che non possedendo le qualifiche richieste, ma dimostrando uno specifico interesse nel campo della Counseling Integrato, desiderino partecipare e sostenere le attività dell’Associazione.

Art. 7 - CRITERI DI AMMISSIONE DEI SOCI

L’ammissione avviene su presentazione di domanda scritta, corredata da un curriculum personale, al Consiglio Direttivo, il quale deciderà con un numero di voti favorevoli non inferiore alla maggioranza dei membri stessi. I parametri di ammissione sono esplicitati nel Regolamento Interno dell’Associazione, al quale si rimanda per le modalità.

Art. 8- DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

L’appartenenza all’AICI impegna gli aderenti al rispetto del presente statuto e del regolamento interno e al mantenimento di un comportamento serio e corretto nello svolgimento dell’attività di Counselor e Operatore Specializzato in conformità al codice deontologico dell’Associazione. E’ diritto e dovere dei soci partecipare alla vita dell’organizzazione e contribuire a determinarne le

scelte e gli orientamenti; esercitare il diritto di voto per approvare il bilancio preventivo e consuntivo; procedere alla nomina dei consiglieri; apportare modifiche al presente statuto. Tutti gli associati hanno diritto a partecipare alle assemblee indette, ma i soci minorenni non hanno diritto di voto. L’Associazione prevede alla copertura dei soci nei limiti stabiliti dalla legge.

Art. 9- RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:

- Dimissioni;

- Mancato pagamento della quota associativa entro la fine dell’anno sociale;

- Decisione del Consiglio Direttivo in caso di gravi violazioni etiche e/o deontologiche;

- Decesso;

- Estinzione dell’Associazione.

Gli associati che non abbiano presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno sono considerati associati anche per l’anno successivo e sono obbligati al versamento della quota annuale d’associazione. Gli Associati che cessano di appartenere all’Associazione per qualsiasi ragione, così come gli eredi degli associati defunti, non possono vantare alcun diritto

sul patrimonio sociale e non possono ottenere il rimborso delle quote sociali già versate.

Art. 10 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio direttivo

c) il Presidente;

d) il Presidente Onorario;

e) il Vice Presidente;

f) il Revisore dei Conti;

g) il Comitato Scientifico.

Art. 11 – ASSEMBLEA

L’assemblea dei soci è sovrana ed è costituita da tutti i soci maggiorenni. Le assemblee sono ordinarie o straordinarie. L’assemblea ordinaria delibera sulle linee generali e gli orientamenti dell’Associazione, e su quant’altro ad essa demandato per legge e per Statuto. In particolare è competente sulla nomina o sul rinnovo del Consiglio Direttivo e del Revisore dei Conti, sul rendiconto economico-finanziano annuale e del Conto Preventivo relativo all’esercizio successivo. Essa è altresì competente per tutte le materie che non rientrano nella competenza dell’assemblea straordinaria e che sono legittimamente sottoposte al suo esame. L’assemblea straordinaria delibera le modifiche statutarie, autorizza gli atti e i contratti relativi a diritti reali immobiliari,

decreta lo scioglimento dell’Associazione, le modalità di liquidazione e la destinazione delle attività residue. Hanno diritto ad un voto tutti i soci maggiorenni, non in formazione. I soci possono farsi rappresentare da altri soci purché questi ultimi non siano membri del Consiglio Direttivo. Ogni socio può disporre di non più di due deleghe. L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, può essere convocata in qualsiasi momento su decisione del Consiglio Direttivo, o su richiesta al Presidente da parte di almeno un terzo dei soci, con un preavviso scritto di almeno 15 giorni, con indicazione della sede, data, ora e ordine del giorno, comunicato mediante affissione all’Albo Associativo presso i locali della sede, o a mezzo raccomandata, o per posta elettronica o per consegna a mano con firma di ricevuta. L’assemblea deve essere convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’esame e l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale e dei Conto Preventivo relativo all’esercizio successivo. L’assemblea ordinaria in prima convocazione è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la

validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria, in prima e seconda convocazione, è valida se sono presenti i due terzi della totalità dei soci e delibera validamente con il voto favorevole dei due terzi dei presenti. In caso di parità di voti, l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta. L’assemblea presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, e se pure lui assente o impedito, dai Consigliere presente più anziano in ordine d’iscrizione nel Libro dei Soci. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario.

L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione dei Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente può, in questo caso, scegliere due scrutatori tra i presenti. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti al

voto. Le deliberazioni dovranno risultare da verbale.

Art. 12 - CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo. Esso è formato da 3 (tre) a 7 (sette) membri, nominati per la prima volta nell’atto costitutivo e, quindi, dall’Assemblea ordinaria con il sistema proporzionale. Risulteranno eletti i candidati che hanno ricevuto il maggior numero dei voti. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario Generale. Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni. Al termine dei mandato i Consiglieri possono essere riconfermati. I membri del Consiglio non ricevono alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione fatta eccezione per le materie di competenza, per legge o per Statuto, dell’assemblea. In particolare esso ha il compito di:

- deliberare sulle attività di formazione, aggiornamento, studio e ricerca dell’Associazione;

- deliberare sulle proposte di modificazione dello statuto;

- deliberare sull’ammissione dei soci e sull’eventuale loro sospensione, per mancato rispetto delle norme prescritte;

- deliberare sul riconoscimento dei soci onorari;

- deliberare sull’entità ed i termini di pagamento delle diverse quote associative, distinti per tipologia di socio;

- verificare il corretto comportamento deontologico dei soci;

- alla fine d’ogni esercizio predisporre il Rendiconto economico-finanziario annuale e il Conto Preventivo relativo all’esercizio successivo.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei membri, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno ed è convocato dal Presidente. Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico.

Art. 13 - PRESIDENTE E VICE-PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dall’Associazione in giudizio e in qualsiasi rapporto con i terzi. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno e dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Il Vice-Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno ed ha funzione sostitutiva in caso di assenza o impedimento del Presidente; dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Art. 14 – TESORIERE

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno e dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Egli cura l’amministrazione e la contabilità dell’Associazione in collaborazione con il Segretario Generale, secondo le indicazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Art. 15 - REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea, anche fra i non soci, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. E’ sua competenza il controllo della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione. Esso munisce di visto e parere il Rendiconto economico-finanziario annuale predisposto dal Consiglio Direttivo. Per l’esercizio delle sue funzioni esso ha la facoltà di esaminare, in qualsiasi momento i libri e le scritture contabili e di chiedere informazioni ai singoli Consiglieri.

Art. 16 - SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno e dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. E’ sua competenza curare la stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, coordinare e gestire le attività della Associazione secondo le direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Art. 17 - COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico, ove nominato, è formato da 3 (tre) a 7 (sette) soci (fondatori, ordinari o onorari) eletti dal Consiglio Direttivo per la durata di cinque anni ed i cui componenti sono rieleggibili. Esso è atto a proporre e coordinare le attività di studio, ricerca e divulgazione della filosofia e delle pratiche filosofiche. Esso nomina in suo seno un Direttore.

Art. 18 - ESERCIZIO FINANZIARIO

Secondo l’obbligo imposto dalla Legge verranno redatti i rendiconti economico-finanziari. Il bilancio consuntivo dell’Associazione annuale sarà chiuso il 31 Dicembre di ogni anno; esso contiene tutte le spese e l’entrate relative all’anno in oggetto. Il bilancio preventivo conterrà le previsioni di entrata e di spesa per l’esercizio annuale successivo. Il bilancio consuntivo verrà redatto dal

Consiglio Direttivo, esaminato dal Revisore dei Conti e successivamente approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci, che dovrà essere tenuta entro e non oltre il Maggio dell’anno successivo. Lo stesso iter sarà seguito per il bilancio preventivo.

Art. 19 – SCOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’ente che residuerà dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma

190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 sue modifiche ed integrazioni e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. La Stessa assemblea delibererà il ripianamento delle eventuali passività a norma di contributi associativi.

Art. 20 - DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, l’Associazione è regolata dalle norme del Codice Civile e dalle altre Leggi vigenti in materia.

 

 

 

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