CLAUDIA

giugno 2018

 

 

Ahimè l'amore

Claudia tiso

Parlare d’amore come parte di un processo universale significa tenere conto che non tutti amano alla stessa maniera. La struttura che assume un legame sentimentale, le distorsioni d’amore, la scelta del partner sono infatti riconducibili alle aspettative che ciascuno di noi ha su se stesso e sugli altri, al valore che ciascuno di noi assegna ai propri bisogni affettivi, alle strategie delle quali si serve per ottenere affetto, alle esperienze di scelta influenzate dalle esperienze peculiari che ciascuno di noi ha avuto da bambino. La scelta del partner si basa quindi su un gioco di “vuoti” e “pieni” che proprio attraverso la loro interazione dinamica permette che il rapporto evolva o si interrompa. Il partner è capace di compensare globalmente le proprie mancanze? Tre sono le fasi evolutive della coppia: “Luna di miele”: l’innamoramento, tutte le aspettative sono soddisfatte, l’esame di realtà è posto in secondo piano, l’altro è “per come lo si vuole vedere”. “Risveglio”: emergono le aspettative mancate, l’altro diventa fonte di delusione, si cerca di cambiare l’altro. “Accettazione”: i due partner vedono le differenze come una risorsa e non come un limite. Da una serie di ricerche emerge che un legame stabile fa sì che i partner sopravvivano al meglio e che siano più sani da un punto di vista fisico e mentale. Gli adulti come i bambini hanno bisogno di qualcuno che non li perda di vista che inizi a cercarli, se non compaiono ,che li curi se malati ,che li conforti se abbattuti li rassicuri e…..li scaldi di notte.

 

 

 

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